Vitamine Giuridiche
  1. Attualità
  2.  » LA PROTESTA DELLE DONNE IN TURCHIA

LA PROTESTA DELLE DONNE IN TURCHIA

13 Aprile 2021

In Turchia le donne stanno protestando da giorni contro la deriva autocratica: il presidente Erdogan infatti sta assumendo sempre più i comportamenti di un tiranno, cui è necessario ribellarsi.

L’ultima sua decisione è stata ritirare la Turchia dalla Convenzione di Istanbul con un decreto immediato: la motivazione è che tale accordo, secondo i suoi detrattori, promuove l’omosessualità, mina la famiglia tradizionale, incoraggia il divorzio, rafforza troppo lo status delle donne.

In realtà i diritti delle donne sono diritti umani e l’unico sistema per tutelarli è realizzare una politica di genere che metta al centro la lotta contro i femminicidi e le violenze domestiche e la tutela della parità.

A questo fine, nel 2011 il Comitato dei ministri del consiglio d’Europa aveva approvato la sopracitata Convenzione, che poi era stata firmata proprio nella metropoli turca, da cui quindi aveva preso il nome: addirittura la Turchia era stata il primo paese a ratificarla nel 2012.

Si trattava di un accordo internazionale, tuttora in parte rimasto lettera morta, che mira a prevenire la violenza sulle donne attraverso una serie di iniziative, modifiche e innovazioni legislative, che ogni paese avrebbe dovuto adottare: è stata infatti definita “il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante, che crea un quadro giuridico completo per proteggere le donne contro qualsiasi forma di violenza

Perchè Erdogan ha deciso di ritirare la partecipazione della Turchia dalla Convenzione?

Perchè in questo modo non deve rendere conto delle sue continue violazioni ai principi ivi sanciti e può continuare la sua politica patriarcale, maschilista e sessista.

Le decisioni di Erdogan sono volte infatti ad ottenere sempre più consensi dal proprio elettorato nazionalista, fondamentalista e conservatore; ma ogni giorno di più si stanno superando i limiti della democrazia e della libertà delle persone.

Le donne, ma anche tutti gli attivisti LBGTIQ, stanno cercando di preservare i loro diritti, scendendo in piazza a manifestare, ma anche richiedendo l’intervento del Parlamento, del Consiglio di stato e della Corte costituzionale: il problema è che il sistema giudiziario è ormai corrottissimo e dipendente dal sistema politico e dunque appare assai difficile che si riesca a stabilire la democrazia se il popolo tutto non si ribella alla dittatura e se tutte le altre nazioni vicine e lontane continueranno ad ignorare e a sottovalutare ciò che sta accadendo in Turchia.

Solo una presa di posizione internazionale contro le vessazioni perpetrate da Erdogan e contro la sua politica criminale potrebbe portare ad un cambiamento; ed è compito proprio dell’Unione europea difendere i valori di libertà, giustizia, equità, tutelare le persone e garantirne la sicurezza, proteggere le minoranze e lottare contro l’esclusione sociale e le discriminazioni.

Vuoi saperne di più? Leggi altri articoli!
LA VIOLENZA GIOVANILE

LA VIOLENZA GIOVANILE

Oggi si parla molto di violenza giovanile e si afferma spesso che i ragazzi di queste ultime generazioni sono più precocemente dediti alla criminalità. A mio avviso di tratta di una semplificazione che non regge sia sul piano educativo che sul quello giuridico. Quello...

leggi tutto
LA CASA NEL BOSCO E LE POLEMICHE GIURIDICHE.

LA CASA NEL BOSCO E LE POLEMICHE GIURIDICHE.

La vicenda della famiglia con la casa nel bosco ha suscitato e continua a suscitare moltissime polemiche. Ritengo che, come sempre, se non si è addetti ai lavori, bisognerebbe evitare di commentare e sproloquiare, perchè non è utile a nessuno buttare benzina sul...

leggi tutto

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *