Tra i principi fondamentali della giurisdizione la Costituzione sancisce l’obbligo di motivazione dei provvedimenti giurisdizionali (art. 111, comma 6)
Allo stesso modo il codice di procedura penale (art. 125, comma 3) statuisce l’obbligo di motivazione delle sentenze.
Tale obbligo è diretto a garantire la razionalità nella conoscenza giudiziale e nel processo, insieme con il diritto delle parti alla valutazione razionale delle prove: le decisioni del giudice, alla conclusione di un ragionamento probatorio corretto, devono quindi essere adottate non solo nel rispetto della legalità, ma devono rispondere anche ai postulati della “logica”.
Non è ammissibile che un giudice motivi una sentenza secondo il proprio “libero convincimento”, ma anzi devono sempre essere spiegate in modo preciso e consequenziale le motivazioni sottese alla decisione: in caso contrario una sentenza può essere appellata.
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