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LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE

20 Settembre 2022

E’ un’istanza che il Pubblico Ministero presenta al Giudice per le indagini preliminari, quando ritiene che una denuncia o una querela non siano fondate e ritenga quindi di non poter esercitare l’azione penale.

Infatti quando viene a conoscenza di una notizia di reato a seguito di una querela o di una denuncia, il Pubblico Ministero inizia le indagini per accertare i fatti ed i colpevoli ed all’esito delle investigazioni, svolte per suo conto dalla polizia giudiziaria (carabinieri, polizia o guardia di finanza, a seconda della materia e della competenza territoriale), valuta i risultati e decide se iniziare il processo (https://avvsarabattistini.it/procedura-penale/come-si-svolge-il-processo-penale/) oppure archiviare il procedimento.

Se ritiene che la notizia di reato sia infondata o che, pur essendo fondata, non vi siano sufficenti elementi per provare la colpevolezza dell’indagato, o se vi è un motivo di non punibilità o manca una condizione procedibilità, il PM presenta la richiesta di archiviazione.

Di questa istanza il pubblico ministero deve dare avviso alla persona offesa dal reato, che abbia espressamente chiesto di essere informata di questa evenienza; in tal modo la persona offesa ha la possibilità di opporsi all’archiviazione e di fornire nuovi spunti di indagine richiedendo specificamente l’esecuzione di determinate attività, quali interrogatori, perizie, accertamenti, approfondimenti.

A quel punto il GIP fissa un’udienza nella quale il Pubblico Ministero e gli avvocati della persona offesa e dell’ indagato discutono in contraddittorio la necessità o meno di archiviare il procedimento.

Al termine dell’udienza il GIP decide se archiviare o ordinare indagini suppletive al PM per portare avanti il porcedimento.

E’ quindi importantissimo che la persona offesa, nel momento in cui presenta una querela, chieda contestualmente di essere informata dell’eventuale richiesta di archiviazione; solo in questo modo infatti potrà esercitare il diritto ad opporsi ad essa e far valere ancora le proprie ragioni, laddove le indagini della procura risultassero carenti o lacunose.

Argomentare in modo efficace e persuasivo sia nell’atto di opposizione, sia in sede di udienza camerale, è determinante per vedere accolte dal Giudice per le indagini preliminari le proprie ragioni di persona offesa: sarà dunque fondamentale scegliere sin dai primi momenti un avvocato che possa prestare un’assistenza completa e competente, finalizzata alla tutela della vittima del reato.

In talune circostanze è molto difficile pensare alle questioni legali e si tende a procrastinare le relative decisioni, ma affidarsi subito ad un bravo avvocato può essere determinante per i futuri sviluppi processuali, come dimostrano i casi di Cucchi, Aldrovandi, Magherini.

Categoria: Procedura penale
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