Si tratta di valute digitali create attraverso un sistema di codici crittografati.
Funzionano al di fuori dei sistemi tradizionali bancari e governativi, in modo autonomo, tramite internet.
Si utilizza la crittografia per rendere sicure le transazioni che vengono registrate dalla BLOCKCHAIN, che è una struttura digitale, pubblica e condivisa, organizzata con “catene di blocchi” di dati.
Ogni operazione viene tenuta in memoria in modo pubblico e quindi verificabile da chiunque in qualsiasi momento.
Le informazioni contenute in questi codici crittografati sono composte da migliaia di dati, in modo da essere immodificabili.
La Bitcoin è stata la prima criptovaluta mai creata, lanciata nel 2009 e quindi è ancora la più conosciuta.
Oggi esistono invece oltre mille criptovalute online.
Sono state create come alternativa ai pagamenti tradizionali in particolare per le transazioni on-line. Tuttavia ad oggi sono ancora considerate poco affidabili, poiché il sistema è giudicato troppo volatile.
Trattandosi di tecnologie open, possono esserne create teoricamente infinite, ed essendo un sistema senza intermediari è molto importante studiare bene ogni aspetto delle singole criptovalute prima di investire, onde evitare truffe (scams), estorsioni (ransomware), riciclaggio(cyberlaundering) e tanti altri cybercrimini. (A questo link https://www.dirittopenaleglobalizzazione.it/wp-content/uploads/2021/01/Profili-penali-delle-criptovalute-Rosato-Antonio.pdf potete leggere un interessante excursus sui varii delitti legati alle criptovalute).
Se avete dubbi o incertezze sulle criptovalute, sono a Vostra disposizione: https://avvsarabattistini.it/contatti/.
Come dico sempre, è preferibile chiedere una consulenza prima di compiere scelte o prendere decisioni, piuttosto che cercare di rimediare dopo.
In ogni caso, saprò aiutarVi anche in questa evenienza!
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