Oggi ho partecipato alla MARATONA ORATORIA organizzata dall’Unione delle camere penali italiane.
Si tratta di una staffetta che è iniziata a maggio e che da allora prosegue ogni giorno in varie città italiane, attraverso gli avvocati e non solo.
Se volete partecipare, questo è il programma degli eventi previsti:https://www.camerepenali.it/cat/12507/maratona_sulle_carceri_il_programma_sui_territori.html
È stato un onore e un privilegio poter portare il mio contributo a questa iniziativa, che ha lo scopo di informare e sensibilizzare la cittadinanza sulle condizioni di degrado delle carceri del nostro paese.
Questa situazione gravissima provoca da anni continui suicidi tra i detenuti, che si trovano a scontare le loro pene in condizioni disagiate, umilianti, mortificanti a causa di:
- celle sovraffollate,
- mancanza di igiene,
- violazione totale della privacy,
- impossibilità di reintegrarsi, lavorare, studiare o svolgere attività fisica,
- inadeguatezza del supporto psicologico e psichiatrico,
- insalubrità e decadenza delle strutture,
- negazione del contatto con i familiari, con i legali e persino con i volontari,
- eccessivo ricorso all’isolamento,
- addirittura incomunicabilità completa per molti stranieri a causa dell’assenza di interpreti e mediatori.
È un dramma concreto, attuale, che riguarda gli ultimi, i dimenticati, quelli che per tutti sono meritevoli solo di stare male.
E così è: infatti solo in questo anno sono già OLTRE 50 I SUICIDI, ovvero oltre 8 al mese.
2 persone ogni settimana si tolgono la vita per le condizioni disumane in cui sono costrette a vivere.
A questo link potete verificare il contatore dei suicidi, aggiornato in tempo reale:https://www.camerepenali.it/cat/12391/non_c%C3%88_pi%C3%99_tempo_fermare_i_suicidi_in_carcere.html
La nostra Costituzione afferma invece che la pena deve essere rieducativa, volta a recuperare socialmente chi ha commesso un reato.
Ad oggi, nel silenzio assordante della politica nazionale, finire in un carcere italiano è quasi una condanna a morte: e noi avvocati vogliamo che tutti lo sappiano e che chiedano insieme a noi di difendere la dignità e la vita dei detenuti.
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