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TRUMP E’ STATO BANNATO DA FACEBOOK, INSTAGRAM E TWITTER.

9 Gennaio 2021

Ma che cos’è il ban? E cosa significa bannare?

BAN deriva dall’inglese TO BANISH (ovvero bandire) ed è l’azione di esclusione o interdizione o blocco che viene esercitata nel mondo virtuale di internet.

Ciascuno di noi può bannare qualcuno:

  • dalla sua bacheca di Facebook, ovvero eliminarlo dalla lista degli amici o bloccarne le interazoni
  • oppure escluderlo dai follower di Instagram ed impedire così che veda i nostri contenuti (post, stories, reels)
  • oppure ancora bloccarlo su Twitter in modo che non possa rispondere ai nostri tweet taggandoci e godendo in via riflessa della nostra visibilità.

Quando invece sono le piattaforme social a BANNARE un utente, significa che questi ha violato le regole imposte dalla community: può trattarsi di violazioni di vario genere, come pubblicazione di notizie false (in questo periodo ad esempio sono state rimosse molte pagine contenenti fake news sul Covid 19), oppure incitamenti alla violenza, al bullismo, al razzismo, oppure ancora revenge porn, contenuti pornografici o molesti (spam).

Essendo la rete un luogo-non luogo, dove il controllo 24 ore su 24 è praticamente impossibile, molto spesso sono gli utenti stessi a segnalare alle piattaforme le violazioni commesse da altri utenti.

Per quanto riguarda Trump, in seguito ai suoi numerosi post di istigazione alla rivolta, di incitamento a sovvertire l’ordine democratico e di sollecitazioni a varie forme di violenza, finalmente è stato appunto bannato.

In molti gridano alla censura e denunciano un illecito uso del loro potere (di silenziare le persone) da parte dei social: in realtà le piattaforme social non sono un luogo pubblico ma sono un luogo privato, dove sono stabilite delle regole di accesso e di permanenza, e garantirne il rispetto significa tutelare tutti coloro che vi sono iscritti.

Inoltre con l’avvento di internet si è forse travisato il significato dell’espressione “libertà di manifestazione del pensiero”: ovvero così come è illegittimo commettere dei reati nella vita vera, allo stesso modo lo è nel mondo virtuale, che anzi è più pericoloso in quanto la diffusione di eventuali illeciti è potenzialmente planetaria.

Quindi bene hanno fatto a bannare Trump e meglio sarebbe se bannassero, ogni giorno e sempre di più, anche tutti coloro che quotidianamente diffondono odio, allarmismo, violenza, falsità, inganni, manipolazioni ed ignoranza.

Segnaliamo tutto ciò che riteniamo offensivo, involutivo, aberrante e contrario alle norme di diritto e di buon senso: manteniamo puliti i social, rendiamoli luoghi piacevoli e istruttivi, diversivi utili e costruttivi.

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