In questi giorni l’Unione Camere penali ha promosso l’iniziativa nazionale “Ristretti in agosto ” (a questo link tutti i dettagli https://www.camerepenali.it/cat/12618/ristretti_in_agosto_.html).
Ieri mattina quindi con alcuni colleghi del Direttivo della Camera penale del foro ho visitato la casa circondariale di Pistoia.
Abbiamo potuto vedere tutti gli spazi a disposizione dei detenuti, mentre solitamente quando entriamo negli istituti penitenziari noi avvocati vediamo solo la sala dei colloqui, la stanza in cui si svolgono le udienze, alcune parti comuni che riusciamo a intravedere mentre passiamo nei corridoi.
Poi sappiamo del carcere solo dalle parole dei nostri assistiti o a volte dalle confidenze degli operatori, che magari si sfogano con noi in alcuni momenti di attesa delle udienze.
Poter accedere a tutte le stanze, vedere come lavorano gli agenti, gli educatori, i medici e gli infermieri, osservare i detenuti per qualche ora e parlare con loro al di là delle questioni giuridiche, ma focalizzandosi soltanto su come vivono la detenzione, é stato molto interessante e utile.
Fortunatamente nel carcere di Pistoia non si verificano le orrende situazioni di sovraffollamento, mancanza di igiene, violazione di diritti che attualmente si riscontrano in altre strutture.
Ovviamente è sempre tutto perfettibile e migliorabile, ma abbiamo trovato un clima sereno e costruttivo, toccando con mano l’impegno concreto degli operatori e la conseguente risposta positiva dei detenuti.
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