Quando si subisce un’esecuzione, è possibile evitarne le conseguenze negative chiedendo la CONVERSIONE DEL PIGNORAMENTO.
In cosa consiste? Si tratta di convertire i beni, che ci sono stati pignorati, con una somma di denaro.
Si evita così che venga disposta la vendita dei nostri beni, che vengono quindi sostituiti da un importo corrispondente al proprio debito, maggiorato delle spese dell’esecuzione.
Per richiedere la conversione, occorre presentare un’istanza al Giudice dell’esecuzione, dimostrando di avere la possibilità di convertire i beni con il denaro: questa prova viene fornita attraverso il deposito di una CAUZIONE, pari ad 1/6 della somma complessivamente dovuta.
Questa richiesta di conversione ha un ulteriore vantaggio: infatti può essere chiesta anche una rateizzazione del pagamento, che il Giudice concederà qualora ricorrano giustificati motivi.
Questa dilazione di pagamento non può superare i 48 mesi ed è rimessa alla discrezionalità del magistrato, che valuterà quindi le varie circostanze specifiche del caso.
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