Ecco cosa devi fare!
Per prima cosa controlla che tutti i dati siano giusti: a volte ci sono errori di targa, il giorno o la via sono sbagliati, può capitare persino che manchino alcune pagine del verbale. Già questi sono motivi per impugnare la sanzione.
Poi verifica se effettivamente quel giorno a quell’ora potevi essere in quel posto: una mia cliente ad esempio era in autostrada e tramite le registrazioni del telepass ha potuto dimostrare che la sua auto non era nel luogo indicato nella contravvenzione.
Dato che alcuni tipi di infrazione vengono accertati tramite autovelox o telecamere, è possibile anche richiedere l’accesso alle foto o ai video, in modo da verificare al 100% di essere i responsabili dell’infrazione contestata.
A questo punto, si possono esaminare altri dati: ad esempio quanti giorni sono trascorsi dall’infrazione alla notifica della multa, se l’importo della multa è corretto, se tecnicamente il verbale contiene tutto ciò che giuridicamente lo rende valido, etc etc.
In ogni caso, se si decide di impugnare una multa, è importante ricordare:
- che ci sono dei termini perentori : =>30 giorni per il ricorso al Prefetto =>60 giorni per il ricorso al Giudice di Pace
- che non si deve pagare, perchè altrimenti il ricorso non si può più presentare (* c’è una sola eccezione: se il proprietario dell’auto paga la contravvenzione, il conducente può comunque fare ricorso)
- prima di presentare ricorso si può tentare di chiedere alla Polizia municipale l’annullamento in autotutela: questo è possibile per errori macroscopici, ma non sospende le tempistiche per l’eventuale impugnazione. Quindi se entro 30/60 giorni non si è ricevuto risposta di annullamento della multa, bisogna presentare ricorso al Prefetto/Giudice di Pace.
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