Si parla di EMAIL SPOOFING quando si riceve una mail spam dal proprio indirizzo.
Questo tipo di phishing (qui un articolo dove potete leggere cos’è https://avvsarabattistini.it/diritto-informatico/cose-il-phishing/) può generare l’erronea convinzione di un’avvenuta compromissione del proprio account o di una comunicazione legittima del server, ma in realtà si tratta dell’ennesima truffa telematica.
Come funziona?
Bisogna innanzitutto sapere che il protocollo SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) è lo standard utilizzato per la trasmissione della posta elettronica: purtroppo è stato progettato senza meccanismi di controllo dell’autenticità del mittente.
Infatti il campo relativo all’intestazione del mittente può essere configurato arbitrariamente dal server mittente senza alcuna convalida obbligatoria: ognuno di noi infatti, quando ha impostato la mail, ha scelto quale nome dovesse poi comparire ai destinatari senza che venisse in alcun modo verificata l’identità.
Di conseguenza per un truffatore è semplicissimo creare un account di posta da un server gratuito e poi inserire nel campo mittente l’indirizzo della vittima.
Cosa succederà poi?
Chi riceve la mail vedrà come mittente il suo stesso account e penserà che la mail proviene dal proprio server: infatti i filtri di sicurezza della mail non sono in grado di identificare questo tipo di messaggi come spam e quindi siamo portati a interpretare la mail come una comunicazione interna o un promemoria.
Solitamente viene anche stimolato un senso di urgenza, cosìcchè non si riflette e si clicca il link contenuto nella mail e che è il cosiddetto Cavallo di Troia: a seconda del tipo di link, i truffatori riescono a entrare nel pc o nello smarthphone o ad installare un virus e rubano tutti i dati finanziari per svuotare conti correnti e carte di credito.
Come capire che si tratta di phishing?
Verificando ciò che viene chiesto: ad esempio nella foto che allego a me si chiedeva di confermare la password che stava per scadere, ma io sapevo che la mia password non ha scadenza. Inoltre il mio server non si rapporta mai con me con questo tipo di grafica, con queste parole, con questo genere di richieste.
Per chi ha voglia e tempo è possibile segnalare alla Polizia postale: ovviamente si tratta di una goccia nel mare, ma a volte si riesce a togliersi qualche soddisfazione.
A questo link https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_2_5_12_1.page?contentId=GLM1144621 un approfondimento sui reati che si configurano con lo spoofing (che significa letteralmente fregare, ingannare, prendere in giro).
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