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VITAMINE DI DIRITTO PENALE

ADESCAMENTO DI MINORE.

12 Agosto 2020

L’articolo 609 undecies del codice penale disciplina il reato di “adescamento di minorenne”.

Con il termine adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce, posti in essere anche mediante l’utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione.

La diffusione di app alla portata dei bambini (come Facebook, YouTube o Tik Tok) agevola la commissione di questa ed altre fattispecie di reato contro i minori, perché crea uno spazio virtuale in cui le vere identità delle persone e le loro età possono essere dissimulate.

Il fenomeno è in crescita a causa dell’uso sempre più incontrollato di cellulari, tablet e PC da parte dei bambini: si stima che durante il lockdown ci sia stato un picco di questo genere di delitto.

La norma punisce con la reclusione da uno a tre anni chiunque adeschi un minore di anni 16, allo scopo di commettere i reati sessuali.

Affinché il reato possa considerarsi integrato, è sufficiente che vengano poste in essere condotte meramente preparatorie.

Si tratta dunque di un reato di pericolo, ovvero si sanziona una condotta che precede l’abuso sul minore: il legislatore ha ritenuto infatti di anticipare la soglia di punibilità al momento in cui viene messa a rischio la sicurezza del bambino.

Il reato comprende due fasi :

1) la “victim selection”, durante la quale l’agente seleziona la vittima, prende contatti con lei, instaura un rapporto confidenziale, e dopo averne carpito la fiducia, introduce la tematica sessuale e rivolge i primi inviti

2)il “sexual stage”, ovvero quando l’agente inizia ad esercitare pressioni nei confronti del minore, al fine di un vero e proprio incontro.

Categoria: Diritto penale
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