State andando in vacanza (o tornando dalle ferie) e avete problemi con l’aereo?
Purtroppo sono sempre più diffusi i problemi con i voli legati soprattutto all’overbooking: si tratta di una prassi, che le compagnie aeree mettono in atto molto spesso, ed in particolare nei periodi di vacanze, per non rischiare di volare con dei posti vuoti e massimizzare quindi i loro guadagni. Letteralmente significa infatti “sovraprenotazione”, ovvero le compagnie vendono più biglietti dei posti effettivamente disponibili.
Oltre all’overbooking, ci sono poi i classici ritardi o anche le cancellazioni dei voli, che spesso sono causate da pessima organizzazione, gestione inefficiente e generale approssimazione, ma talvolta anche da motivi indipendenti dalle compagnie.
In caso di negato imbarco
- per overbooking,
- per ritardo prolungato (oltre le 2 o 3 o 4 ore a seconda della tratta)
- per cancellazione del volo (per cause imputabili al gestore)
—> SONO GARANTITI DETERMINATI DIRITTI AI PASSEGGERI, ovvero la compagnia aerea DEVE:
- versare una somma a titolo di risarcimento danni, che varia da 250 € a 600 € a seconda della lunghezza della tratta
- a scelta del cliente o rimborsargli il prezzo del biglietto aereo o farlo imbarcare sul primo volo disponibile
- pagare al cliente pasti e bevande in aeroporto se il volo disponibile è a un breve lasso di tempo, oppure il pernottamento in albergo se il volo è nei giorni successivi, compresi anche i costi per gli spostamenti aeroporto – hotel e viceversa.
Se la compagnia non Vi assiste in questo senso, prima rivolgeteVi ai loro desk aeroportuali chiedendo quanto sopra, poi eventualmente compilate il modulo di reclamo presente online sul loro sito.
Potreste ricevere subito riscontro oppure non ricevere alcuna risposta: in questo secondo caso, dopo 6 settimane potete presentare formale reclamo all’Enac, che sanzionerà la compagnia se verificherà che non ha rispettato i Vostri diritti.
L’Enac (ente nazionale aviazione civile) è infatti l’autorità che regolamenta e vigila il settore dell’aviazione civile. Tra i suoi compiti, oltre che certificare gli aeroporti, i gestori, gli operatori ed il personale aereo, c’è anche quello di controllare i servizi offerti all’utenza.
In sostanza quindi l’Enac vigila sulle compagnie aeree ed in caso verifichi violazioni, procede ad irrogare sanzioni: non ha però la possibilità di obbligare le compagnie a ristorare i clienti dei disagi patiti.
Per quello, ovvero per ottenere il rimborso dei costi sostenuti a causa del disservizio, e per il risarcimento danni, dovrete fare una causa: per informazioni in merito potete scrivermi qui info@avvsarabattistini.it
Sconsiglio di affidarsi a portali che pubblicizzano di poter far ottenere rimborsi o altro, grazie alla loro asserita esperienza o ai loro rapporti professionali particolari con le compagnie: in primis lavorano a provvigione, quindi una parte del Vostro rimborso andrà a loro; al contrario un avvocato si farà pagare solo per il lavoro svolto ed applicherà le tariffe forensi, che sono per Voi una garanzia.
Inoltre solo un legale ha le competenze per agire nella maniera più opportuna per lo specifico caso, studiando gli elementi di fatto e di diritto e valutando come è corretto muoversi in quella determinata circostanza.
In alcuni frangenti potrebbero emergere ad esempio anche dei profili penali e solo un avvocato è in grado di constatarlo; inoltre il negato imbarco può dipendere da molti fattori non imputabili alla compagnia e vanno esaminati individualmente (problemi tecnici dell’aereo, condizioni meteo, altre questioni legate alla sicurezza aeroportuale, etc…)
Personalmente ho seguito il caso di una donna che aveva due figli, di due diverse nazionalità, che non avevano i documenti in regola a causa delle mal interpretate informazioni fornitele dall’agenzia di viaggi: quindi a prescindere dall’overbooking, uno dei suoi figli non avrebbe potuto in ogni caso salire sull’aereo. E’ stata una questione molto complessa da affrontare e risolvere, poichè c’erano più elementi fattuali e giuridici da analizzare.
In ogni caso, se avete dubbi su quali siano i vostri diritti, consultate i siti istituzionali, in particolare il sito Enac (https://www.enac.gov.it) o rivolgeteVi al Vostro legale di fiducia.
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