Questo film narra la drammatica vicenda giudiziaria di Enzo Tortora, famoso giornalista e conduttore televisivo.
Il cast eccellente e la storia molto accurata, alla cui sceneggiatura ha contribuito Silvia Tortora (una delle due figlie, entrambe giornaliste), rendono la visione particolarmente commovente e toccante.
Questo film mi fu consigliato all’università dal mio bravissimo professore di procedura penale, che ci dava sempre spunti interessanti e coivolgenti per capire quanto il diritto incidesse nella nostra vita e non fosse un qualcosa di astratto e distante dalla quotidianità.
Il film permette di comprendere in modo evidente quali grossolani errori (ed orrori) generasse il sistema inquisitorio, fino al 1988 vigente nel nostro Paese: attualmente invece il processo penale si basa sul sistama accusatorio.
La cosa davvero paradossale è che il sistema accusatorio, che abbiamo importato dai paesi anglosassoni di Common law (noi siamo invece di Civil law), è nato nell’antica Roma! Quindi era il modello già inventato dai nostri antenati e che poi abbiamo imperdonabilmente abbandonato.
In linea generale, per sintetizzare le differenze tra i sue sistemi, possiamo dire che quello inquisitorio si basa su segretezza e scrittura, mentre quello accusatorio su contraddittorio ed oralità:
- ovvero, nel sistema INQUISITORIO il giudice decideva sulla base di prove precostite dagli inquirenti, che il difensore non poteva conoscere;
- oggi invece con il sistema ACCUSATORIO il magistrato giudicante deve essere una figura terza ed imparziale rispetto al Pubblico ministero e le prove devono essere acquisite in sua presenza, nel contraddittorio tra le parti, in modo che ne sia garantita la correttezza.
Se avrete occasione di guardare il film, rimarrete certamente sconcertati nello scoprire quanto potesse essere facile prima del 1988 condannare un innocente.
Mi ritengo fortunata per avere iniziato ad esercitare la professione quando già anche in Italia il sistema era cambiato, perchè solo con il sistema accusatorio noi penalisti possiamo effettivamente far valere tutti i diritti dei nostri assistiti (qui un articolo sul ruolo del difensore https://avvsarabattistini.it/procedura-penale/qual-e-il-ruolo-del-difensore-nel-processo-penale/).
Una nota personale: nel film Stefano Accorsi interpreta il giovane Avv. Raffaele Della Valle, un brillante penalista, appassionato e coraggioso, a cui mi sono ispirata nel mio percorso professionale.
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