Si tratta di un avviso che l’ufficiale giudiziario notifica agli inquilini prima di eseguire lo sfratto.
Contiene l’indicazione del giorno e dell’ora in cui l’ufficiale giudiziario si recherà presso l’immobile per dare corso alla procedura; pertanto si invita il conduttore a liberarlo entro quella data in modo pacifico.
La significazione di sfratto deve essere notificata almeno 10 giorni prima della data prevista per lo sfratto.
In quel giorno prestabilito l’Ufficiale giudiziario procederà dunque a recarsi sul posto per eseguire lo sfratto: qualora al momento dell’accesso si presentino problemi pratici e non sia quindi materialmente possibile restituire al proprietario il possesso dell’immobile, lo sfratto viene rinviato.
Ad esempio lo sfratto viene rinviato se vi è una temporanea impossibilità dell’inquilino a spostarsi oppure se si riscontra una sua assenza volontaria oppure se manifesta la volontà di non collaborare,…
A quel punto l’Ufficiale giudiziario fissa un secondo accesso presso l’immobile e in quell’occasione potrà anche richiedere l’intervento della forza pubblica (carabinieri, polizia,…) e di altri professionisti che possano fornire aiuto (ad esempio il fabbro per togliere una serratura o un assistente sociale per necessità particolari degli inquilini).
Onde evitare di trovarsi in una situazione così spiacevole e difficoltosa, è preferibile rivolgersi ad un avvocato non appena vengono notificati gli atti dell’intimazione di sfratto, ovvero molti mesi prima della SIGNIFICAZIONE.
In questo modo sarà possibile per il legale dell’inquilino trovare una soluzione stragiudiziale con il proprietario dell’immobile.
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